Schema lineare di Storia della Chiesa

Secondo gli studiosi esistono 2600 gruppi che rivendicano di essere la Chiesa o, almeno, i discendenti diretti della Chiesa descritta nel Nuovo Testamento.

Nei primi mille anni della sua storia, la Cristianità era essenzialmente unita. I cinque storici centri patriarcali (Gerusalemme, Antiochia, Roma, Alessandria e Costantinopoli) erano un corpo solo, avendo una piena comunione tra loro. Nonostante esistessero dei gruppi eretici o scismatici, la Cristianità rimase fondamentalmente unita fino all’XI secolo.

Dal 1054 il patriarcato romano si è ufficialmente staccato dagli altri quattro patriarcati seguendo una propria autonoma strada contraddistinta dall’autorità del vescovo di Roma, autorità universalmente rivendicata su tutta la Chiesa. La divisione della Cristianità non ha però significato la divisione della Chiesa, quasi che l’unità della Chiesa sia legata ad un fattore esterno e geografico.

Il Credo niceno-costantinopolitano professa che la Chiesa è una, nonostante al tempo esistessero gruppi che rivendicassero a sé il titolo di Chiesa. La teologia dice che la Chiesa è “una” perché uno è il corpo di Cristo, pur essendo molte le sue membra (1 Cor 12:20).

Le altre chiese partecipano in forma più o meno imperfetta ai doni e alla pienezza della fede dell’unica Chiesa.

Dopo quasi mille anni dal grande scisma, gli altri quattro patriarcati storici sono rimasti uniti ed in piena comunione, mantenendo la stessa fede ortodossa apostolica che ha ispirato gli scritti neotestamentari.

Il presente schema, lungi dall’essere esaustivo, segnala alcuni punti principali di Storia della Chiesa Ortodossa dalla sua fondazione, con la Pentecoste, fino all’era moderna.

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Avatar Redazione della rivista «Italia ortodossa»

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